Marcatori: 12' aut. Romito, 15' Agnelli, 44' Calaiò, 24' st Castaldo
Juve Stabia (4-4-2): Petrazzuolo; Taccucci, Rinaldi, Grassadonia (1' st Di Napoli), Vanacore; Brutto, Agnelli, Andreulli, Marra; Verolino (1' st Ottonello), Castaldo 8 (46' st Bernardo). (Benito, Dionisio, Scoponi, Avallone). All: Di Somma
Napoli (4-4-2): Iezzo; Montervino, Romito, Maldonado, Cupi; Capparella (22' st Trotta ), Amodio, Fontana (38' st Vitale), Bogliacino; Calaiò, Pià (22' st Sosa). (Gianello, Briotti, Montesanto, Grieco). All: Reja
Arbitro: Damato di Barletta (Bianchi-Taiano)
Note: Spettatori: 11mila circa. Ammoniti Rinaldi, Maldonado, Castaldo, Fontana. Angoli: 1-6. Fuorigioco: 3-1 Recupero: 2'; 6' st
Castellammare di Stabia. Disfatta azzurra nel derby del “Menti” con la Juve Stabia di Di Somma che, nonostante il chiaro 3-1, non mostra nulla di trascendentale. Pressoché zero il Napoli che spiana la strada alle “vespe” verso una gara tatticamente facile da vincere. Il Napoli era chiamato a sfruttare il primo match-point per chiudere il campionato, dopo la sconfitta del Frosinone nell’anticipo, ma deve registrare la terza scoppola consecutiva lontano dalle mura amiche. Reja deve fare a meno di Lacrimini infortunatosi nella rifinitura e propone Montervino terzino sinistro con il conseguente rientro di Amodio in mezzo al campo, Cupi sostituisce lo squalificato Grava e in attacco Pià torna a far coppia con Calaiò. Di Somma invece propone un quadrato 4-4-2 con una difesa arcigna e un centrocampo che risulterà sempre in superiorità. Pronti via e la Juve Stabia fà subito vedere di che pasta è fatta con una conclusione di Vanacore di poco a lato, risponde Pià che di testa manda fuori un cross del propositivo Capparella. Ma il vantaggio degli stabiesi è dietro l’angolo: Castaldo va via sulla trequarti, salta Romito ma viene fermato da Montervino con il pallone che torna a Romito che serve Iezzo che nel frattempo era uscito dai pali per la più classica delle autoreti. Napoli di per sè già timido che accusa il colpo e entra in confusione. Altri 2’ bastano per il raddoppio con Arigò che sfrutta uno scivolone di Fontana per condurre il contropiede poi finalizzato da Agnelli su assist del napoletano Verolino. Il Napoli ha subito varie occasioni per accorciare ma Pià, Bogliacino e Capparella sono imprecisi. La Juve Stabia continua ad aspettare il Napoli nella propria metà campo per poi ripartire in velocità con Castaldo e Verolino che si rivelano grandi contropiedisti. Sui piedi di Pià l’occasione più ghiotta con il brasiliano che di fronte al portiere colpisce la traversa a porta spalancata. Un minuto più tardi è Calaiò a mettere in rete su una respinta di Petrazzuolo. Nella ripresa ci si aspetta che il Napoli cominci da dove ha terminato, ed invece non è affatto così. Di Somma inserisce Di Napoli e Ottonello per Grassadonia e Verolino. L’unico a provare di mettere un pò d’ordine è Nicolas Amodio (l’unico a salvarsi) e prova anche il tiro del pari ma deve far fronte ad un grande intervento di Petrazzuolo. Il Napoli cala vistosamente non solo fisicamente, il resto lo fà Reja sostituendo Capparella per Trotta (non entrerà mai in partita) e Pià per Sosa (non inciderà se non per qualche palla persa), il tutto mentre il tecnico continua a giocare con quattro difensori in perfetta linea contro il solo napoletano Castaldo che però li umilia tutti a metà tempo battendo Iezzo di mezzo esterno dopo aver superato in progressione Maldonado su lancio di Marra. Alla mezz’ora occasione favorevole per Calaiò che cincischia troppo e Petrazzuolo chiude in uscita bassa. Nel finale ci sarebbe tempo anche per il quarto gol della Juve Stabia, e sarebbe stato anche giusto per quelli che sono stati i valori in campo. Napoli ridimensionato, sveglia oppure il campionato può prendere una brutta piega!
Le pagelle
Iezzo 4,5. Nel primo gol, in collaborazione con Romito, la combina grossa non chiamandosi il pallone. Qualcosa si poteva fare anche sugli altri due gol.
Cupi 5,5. Buona progressione in chiusura, ma non convince. Impreciso e non sempre partecipe alla manovra offensiva.
Romito 4. Il suo errore, come detto in collaborazione con Iezzo, è di quelli che pesano come macigni perchè condiziona tutta la gara. Per il resto sempre in affanno sul diretto avversario.
Maldonado 4,5. In confusione così come il compagno di reparto. Sempre anticipato dal diretto avversario.
Montervino 5,5. Sacrificato come terzino non riesce ad incidere come sà fare in mezzo al campo dove manca un leader come lui capace di prendere la squadra per mano nei momenti difficili.
Capparella 5,5. Ci prova sulla fascia di competenza. Grinta e qualche buono spunto, ma nulla di più. (Trotta 5. Entrato in campo non si nota se non per un brutto fallo sanzionato con il giallo).
Amodio 6,5. L’unico a salvarsi, merita anche più della sufficienza. Un giocatore del suo spessore non può restare in panchina. Sempre lucido, mostra grande temperamento non cadendo nel nervosismo come invece fanno tutti i suoi compagni.
Fontana 5. Spesso confusionario e impreciso. Spiana la strada al secondo gol delle “vespe”. Da rivedere, non sembra ancora al meglio. (Vitale s.v. Pochi minuti per lui)
Bogliacino 5,5. Non riesce ad entrare completamente in partita. A tratti e isolato e fuori dal gioco. Sulla fascia finisce per diventare fumoso e inconsistente.
Pià 5. Non è ancora al top della forma e lo si vede chiaramente dal suo spunto caratteristico. Va più volte al tiro, ma conferma che la porta non la vede e non sarebbe un danno farlo partire da esterno. (Sosa 5. Nel finale non riesce ad incidere se non in qualche palla persa)
Calaiò 6. Al di là del gol è l’unico a provarci sino in fondo. Viene a prendersi palla anche a centrocampo e svaria su tutto il fronte offensivo facendo grande movimento. Non ha una spalla che lo assista a dovere.
All. Reja 4,5. La squadra entra in campo senza identità, deconcentrata. Da rivedere la fase difensiva. Gli ingressi di Trotta, Vitale e Sosa non fanno altro che peggiorare le cose. Tra le tante negatività sceglie di sostituire proprio Pià e Capparella, mentre in difesa rimane con quattro difensori in perfetta linea contro il solo Castaldo.