JUVENTUS-NAPOLI 2-0
Juventus: Buffon, Zebina, Boumsong (78' Legrottaglie), Chiellini, Balzaretti, Camoranesi, Giannichedda, Marchisio, Nedved, Del Piero (88' Palladino), Trezeguet (63' Paro)
Napoli: Iezzo, Cannavaro, Maldonado, Domizzi, Grava, Dalla Bona, Gatti (67' Trotta), Bogliacino, Savini, Calaiò (56' Pià), Sosa
Arbitro: Ayroldi
Marcatori: 18' Camoranesi, 50' Del Piero (J)
Ammoniti: Sosa (N), Grava (N), Del Piero (J), Giannichedda (J), Camoranesi (J)
Espulsi: Marchisio (J)
Nessuno aveva la pretesa di andare a Torino a vincere la gara com’era successo quattro giorni prima a Bologna! Ma non sarebbe stato neppure impossibile un risultato positivo con una Juventus arrabbiatissima contro un volitivo Napoli, se qualcuno avesse indicato al tecnico Reja che non servivano tanti accorgimenti tecnici, non occorreva uscire solo a testa alta con due gol al passivo. Forse si poteva rimanere più a lungo sul minimo risultato di una sola realizzazione, quella dell’italo argentino Camoranesi ottenuta con un ottimo e tempestivo colpo di testa, un' incornata. Fallosissimo in ogni intervento e permaloso, avrebbe meritato l’espulsione, come è successo per l’intervento di Marchisio, fatto a piedi uniti, sul malcapitato Gatti. Sancito con il Rosso diretto. La stessa punizione andava eseguita anche per il fallosissimo Camoranesi, già ammonito con un giallo.
Il Napoli potrebbe risparmiarsi certe sconfitte qualora il tecnico fosse stato attento a piccolissimi dettagli, infatti nonostante la presenza di due attaccanti di qualità, tira poco nello specchio della porta, e quando sporadicamente lo fa, (faccio riferimento al primo periodo di gioco) deve fare i conti con il Pipelit migliore al Mondo, un certo Gigi Buffon: le palle alte nell’area sono sempre di sua pertinenza nonostante la presenza del Pampa e del palermitano Bomber azzurro: a Calaiò la marcatura asfissiante di Bounsong e di Zebina, lo facevano concludere poco e male…anzi non concludeva affatto. Iezzo non poteva opporsi più di quanto ha potuto fare sulla marcatura del primo gol. Nella ripresa il tecnico per mancanza d’idee ha eliminato dal campo un Grava un po’ in difficoltà nei confronti del Ceco Nedved, ma questo pomeriggio, a mio parere non ci sarebbe stato al mondo un calciatore capace di fermarlo, chi sa che non avesse in corpo elementi estranei alle budella, per farlo giocare così velocemente e con tanta cattiveria, cosa che vista la sua spiccata classe da Pallone D’Oro potrebbe risparmiarsi
Inizialmente Gatti era un po’ in panne, come pure Dalla Bona. Alla ripresa del gioco, sotto di una rete era normale che si dovesse fare qualche cambiamento ma sostituire Grava con Montervino non è stata una mossa ideale per poter fare un gioco diverso. Occorreva mandare in campo Trotta, magari togliendo Dalla Bona che non ha fatto buone cose.
Invece Reja si è inventato il rientro di Montervino, questa era una mossa studiata per far capire all’ex capitano che in quella presenza c’era tutta il suo restante periodo della stagione calcistica. Quasi un premio a ringraziarlo per quanto aveva fatto di buono nel campionato di serie C1. Con Trotta in campo si poteva sperare di avere delle possibilità per tentare la via della rete, invece c’era da premiare un altro calciatore e sempre per i suoi trascorsi, parlo di Ignazio Pià: anche lui non giocando da molto tempo faceva passerella proprio a Torino e contro i campioni del Mondo e i vari “palloni d’Oro” presenti nella formazione bianconera che sta giocando un campionato a parte. Con un altro tecnico i bianconeri avrebbero faticato di più. Anche a Bologna fece i suoi soliti errori di valutazione. Con questo non voglio mettere Reja sul banco degli imputati. Purtroppo deve finire questo campionato e sperare che finisca nei migliori dei modi, con una promozione in serie A, che avvenga per diretta o per spareggi ai Play Off cambia poco. Con la vittoria di Bologna siamo in vantaggio nella classifica avulsa, e questo ci lascia ben sperare. Ci toccano ancora molte squadre insidiose sia in casa e che in trasferta, speriamo che si metta giudizio
I calciatori hanno dimostrato, tranne qualcuno, che sono in grado di giocare ad alto livello. Adoperando le proprie forze si potrà andare anche in serie A, conservando quest’ossatura di base, poiché hanno saputo farsi rispettare, nonostante la sconfitta, contro una squadra di livello mondiale. Sicuramente ci rifaremo sabato al San Paolo con il Pescara. Reja permettendo.
Michele Onesti
10-04-07
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