Lo spettacolo calcistico offerto ieri tra Roma e Napoli; un derby definito a rischio 4 dal osservatorio del Viminale che, contrariamente avrebbe fatto riavvicinare chi si è stancato di partecipare, visto le difficoltà che si incontrano e si vivono per assistere ad un incontro di calcio, sia prima dell’inizio che durante la gara. Un’occasione, un momento di calcio giocato che, difficilmente sarà replicata entro poco tempo.
Le istituzioni non potranno portarlo ad esempio, quello avvenuto ieri allo stadio Olimpico. Uno spettacolo scintillante e carico d’emozioni e colpi di scena. Una gara che non ha fatto mancare i fischi iniziali, Ma quelli sono normali. Si fanno con la speranza di demolire l’avversario che, invece, dal suono reboante, trae un beneficio, si carica e da più vigore alla sua azione per non meritare quei fischi. Gli azzurri ospiti non avevano nessuna possibilità , i tifosi non erano al seguito.
Per questo, le istituzioni e gli organi federali non hanno saputo approfittare di questo momento calcistico di rara bellezza per sponsorizzare uno sport che sta perdendo molto del suo fascino antico. Sia a Napoli che a Roma ci sono nuove generazioni che non hanno vissuto la gioia di assistere ad un Derby del sud, come avveniva una volta. Non è che ci siano stati fatti gravi in tanti anni. Si sono verificati incresciosi incidenti, ma niente di più, l’ultimo in un incontro di Coppa Italia.
Ma quel Napoli non era fatto per quella Roma, voleva mettersi in evidenza, essendo una squadra inferiore. Si pensava che la Roma lasciasse più spazio ad un Napoli che si voleva proiettare nelle zone che contano per essere gratificato, dopo la lunga parentesi disastrata dal 2004 al 2007 anno che ha visto la consacrazione degli azzurri arrivare nella massima serie, il posto al quale si addice una squadra e una città di rango. Quel loro infierire sbarrandone il passo aveva il sapore di un affossamento Potevano acconsentire diversamente, invece d’infierire. Roma- Napoli 4-4 sarebbe stata la nota sorprendente di una domenica di calcio negata invece a tanti spettatori.
Il Napoli in questo campionato sta riproponendo vecchi record, dopo il 5 a o di Udine,
ora il 4 a 4, l'unico precedente risale a ben 67 anni fa, per la precisione il 10 nov. 1940 al Vomero contro il Bologna. La Roma (o meglio i romanisti) aveva predetto che il Napoli avrebbe subito quattro gol, ma... non avevano previsto quanti né subissero loro e se non ci fosse stata la traversa a fermare il tiro di Lavezzi, quattro risate ce le saremmo fatte noi napoletani. La Roma in casa non va, una sola vittoria e la sua difesa non è il massimo. Il Napoli e Reja ha creduto nella scarsa efficacia della squadra dei Lupi, ha preparato la gara con grande concentrazione, giocando tutta la gara e anche il recupero intensamente. Cosa sarebbe accaduto se al 92° Calaiò entrato in campo al posto di Savini avesse raccolto il tempo per arrivare prima, sul cross proveniente da sinistra? Quando rivedremo più un Napoli realizzare tanti gol si diceva dopo Udine. Invece ecco che a Roma il Napoli di Reja si ripete nelle marcature. Ma non si diceva che il Tecnico era un difensivista ?
Forza Napoli. Azzurri mai domi.
Michele Onesti
21-10-07