
Giornata di prove al 42° Trofeo Luigi Fagioli per i protagonisti del C.I.V.M.
Analisi del percorso della corsa umbra ed opportune regolazioni sulle vetture per la nona prova del Campionato Italiano Velocità Montagna. Agonismo alle stelle in ogni gruppo e per la vittoria assoluta con il duello serrato Protipi – Formula.
Domani alle 10 il via della prima manche di gara e dalle 14 la diretta TV della seconda manche.
Gubbio (PG) 18 agosto 2007. Giornata odierna dedicata alle prove ufficiali del 42° Trofeo Luigi Fagioli, sui 4,150 Km di percorso che, con una pendenza media del 6,50%, uniscono la caratteristica Gubbio con il santuario Madonna della Cima, 276 metri più in alto.
I numerosi piloti presenti alla nona prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, organizzata dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, hanno disputato due manche di prova sull’impegnativo tracciato umbro alla ricerca dell’interpretazione più redditizia in vista della gara di domani, di cui la prima manche partirà alle 10, mentre alle 14 è prevista la seconda, unitamente alla diretta TV visibile su Sat 8, canale 859 di SkY.
Un tracciato tecnico e scorrevole dove le traiettorie e l’impostazione delle impegnative curve determinano la differenza, come gli spettacolari larghi tornanti in prossimità del traguardo.
Già in prova anticipazione del nuovo duello tra le monoposto di F3000 ed i prototipi per la vittoria assoluta, la scorrevolezza potrebbe giocare a favore delle vetture a ruote scoperte, contro le quali le barchette faranno uso della loro agilità. In gruppo CN Attento lavoro di regolazione per il fiorentino Simone Faggioli sulla sua Osella PA 21/S Honda, sin dalla prima manche di prova, il quattro volte tricolore mira a vincere la corsa per la 4^ volta dopo il successo dello scorso anno, del 2002 e 2001 e riprendersi la leadership in campionato, attualmente detenuta dal trentino compagno di squadra Cristian Merli, che sin dalla prima salita ha mostrato buon feeling con l’Osella PA 21/S e con il percorso. Deciso alla vetta della classifica di gruppo anche il giovane siciliano Luigi Bruccoleri, soddisfatto del lavoro dell’assetto della sua Osella curata dal piemontese Voletto, ma convinto di poter ottenere di più, come l’orvietano Fabrizio Fattorini, vincitore dell’edizione 2003 ed anche lui su Osella PA 21/S Honda che cura in proprio. In evidenza ma ancora con qualcosa da limare tra le CN2 di classe 2000 il bresciano Adriano Zerla su Osella PA 21/S di preparazione Dalmazia, l’ascolano Filippo Marozzi su vettura gemella, l’altro ascolano Fabrizio Peroni con la Lucchini Honda, vincitore a Gubbio nel 2005, mentre il locale Andrea Picchi non ha ancora trovato il giusto set up per la sua Picchio Light motorizzata Honda del Team Pomozzi. In classe CN3, quella per le cilindrate da 3000 cc., da seguire il duello tra il leader calabrese Carmelo Scaramozzino, di nuovo in sintonia con la sua Breda BMW e l’esperto abruzzese Stanislao Bielanski su Lucchini P1/98, vincitore dell’edizione del 1987.
Tra le monoposto del gruppo D E/2 sempre più deciso a confermare la propria supremazia il calabrese Rosario Iaqunta per il quale aumenta la familiarità con la Lola Zytek della Pro Motor Sport. Primi chilometri per l’esordiente ed entusiasta toscano David Baldi al volante della Lola T99/50 con motore Csworth del Team Tschager, che spera di poter prendere velocemente confidenza con la vettura a ruote scoperte. Prove soddisfacenti anche per l’altro toscano Armando Mangini su Lola Zytek che cura in proprio e per il friulano Marietto nalon con una Lola Zytek più stabile. Cauto ottimismo per il pistoiese vincitore nel 2005 della corsa eugubina Franco Cinelli, che finalmente ha individuato la direzione da percorrere per le regolazioni della sua Lola Mugen. Primi Km con il nuovo ed aggiornato motore Suzuki 1400 per il fasanese Oronzo Pezzolla sulla Gloria C7P, con qualche noia ai comandi del cambio alla partenza della prima manche. Subito efficace la versione B5 di classe 1000 del concittadino Francesco Leogrande. Sulla versione B5 da pista della Gloria ha esordito il salernitano Giovanni Loffredo. Agile e precisa come di consueto la piccola Ghipard con motore Suzuki del bresciano Nino Ghidini.
Tra i prototipi del gruppo E/2, Il partenopeo Piero Nappi non ha tardato a trovare le soluzioni più indicate sulla sua Osella PA 21/S del Team Dalmazia, nonostante una leggera toccata con la ruota anteriore sinistra subito dopo il via della 1^ manche.
Anteprima di grandi lotte anche in gruppo GTM, dove il leader teramano Marco Gramenzi ha effettuato le prove in tutta prudenza per ben studiare il tracciato al volante della Chrysler Viper di preparazione Iacoangeli, l’anconetano diretto inseguitore Leo Isolani ha invece provato in modo più determinato le regolazioni della sua Ferarri 575, come il laziale compagno di squadra Stefano Pierdomenico al volante della 360 Modena del cavallino, che domani punterà a scavalcare in classifica il padovano Roberto Ragazzi che con la sua F430 difenderà con fermezza la posizione.
Il gruppo E1 si prepara ad un'altra ondata di emozioni, con il bolognese Fulvio Giuliani intenzionato a continuare la serie positiva con la Lancia Delta EVO che cura personalmente, il teramano Roberto Di Giuseppe che punta dritto alla vetta del gruppo con la sua Alfa 155 GTA ed il leader romano Marco Iacoangeli che oltre a difendere la vetta, mira a rafforzare la posizione di comando con l’ottima BMW 320 che cura in prima persona e con la quale ha effettuato due attente manche di prova. Subito in evidenza le due Alfa 155 V6 del toscano Fabrizio Pandolfi, particolarmente aggressivo e dell’orvietano Silvano Laschino, che ha testato le modifiche sulla vettura dopo le noie elettroniche patite ad Ascoli. In continua crescita l’Alfa 156 di preparazione Mirò Racing arrivata dalla pista, che l’ascolano Amedeo Pancotti sta sempre più adeguando alle salite, ma tra le 2000 sotto i riflettori rimane sempre il trentino di Rovereto Giorgio Leonardi, che potrebbe guadagnare i punti decisivi per il titolo di classe con la sempre perfetta Audi A4.
Si preannuncia particolarmente acceso il gruppo A dove l’altoatesino Rudi Bicciato al volante della Mitsubishi Lancer EVO di preparazione MRT – by Nocentini, dovrà misurarsi contro avversari con armi pari ed altrettanta determinazione di vittoria come il romano Diego Alessi su BMW M3 curata dalla perugina Bell Speed. Il toscano Lorenzo Bindi userà tutta la sua conoscenza del tracciato e l’esperienza al volante della Peugeot 106 della Giraldi Tecnosport, il calabrese Domenico Chirico su vettura gemella che prepara Surace, ha attentamente studiato il tracciato sul quale corre per la prima volta e sul quale la concorrenza è particolarmente agguerrita, come il veneto Michele Ghirardo con la Honda Civic EK4, Silvano Stipani su Peugeot 106 e Luca Senesi su Citroen Saxo. Ritorno al volante della Peugeuot 106 preparata da D’Antuono e subito miglior feeling con vettura e percorso per il ventenne salernitano Angelo Marino. In classe 2000 il catanese salvatore D’Amico ha disputato una sola ma sufficiente manche di prova con la sua Renault Clio RS preparata da Vasta, il triestino Paolo Parlato su Honda Civic Type-R di preparazione Foltran, il giovane pescarese Lucio Petrocco su Peugeot 306 – Antonelli Sport, dovranno combattere duramente contro l’agguerrita concorrenza locale. Si preannuncia assai intenso il duello tra il trentino Diego Degasperi su Volkswagen Polo ed il salernitano Francesco Paolo Cicalese per la classe 1400, dove i punti della gara potrebbero essere decisivi per il successo stagionale in C.I.V.M.
Tensione alta anche in gruppo N tra il veneto leader Lino Vardanega ed il pescarese diretto inseguitore Roberto Chiavaroli, entrambi sulle BMW M3, preparata da Danilo Giust la prima e dell’AC Racing la seconda. I due protagonisti della categoria derivata dalla serie non si risparmieranno per conquistare un successo che potrebbe decidere le sorti della stagione. L’abruzzese Serafino Ghizzoni si è subito messo in evidenza con la sua Honda Civic Type-R in classe 2000, destando non poche preoccupazioni per il leader veneto Romy dall’Antonia su vettura uguale, per il pugliese Oronzo Montanaro su Renault Clio RS e per il potentino Achille Lombardi, entrambi sulle Renault Clio RS. Il piemontese Giovanni Regis al volante della Peugeot 106 1.6 16V preparata da Ciarcelluti, avrà il vantaggio della conoscenza del tracciato, il giovane calabrese Giuseppe Aragona su vettura uguale ed il salernitano Giovanni Rea, adesso con una Citroen Saxo finalmente in buona forma, punteranno sul margine di miglioramento in gara per guadagnare più punti possibile per il campionato. Tra le Peugeot 106 di classe 1400 Emiliano Di Muzio, Salvatore Romeo e Fabrizio Vettorel non daranno vita facile al ventenne salernitano Antonio Vivone, al quale servono punti utili per la classifica di categoria.