GELA-NAPOLI 0-0

 

27' st: Calaiò (N)

29' st: Capparella (N)


Gela(4-4-1-1): Indiveri; Tamburro, Filippi, Gargiulo, Sapienza; Carboni, Berti, Konè, Mangiapane (32'st Comandatore); Levacovich; Abate (46' st Baclet). (Castelli, Occhipinti, Giugliano, Paganotto, Niscemi. All. Pensabene.
Napoli(4-2-3-1): Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Savini; Montervino, Montesanto; Bogliacino (40' st Grieco), Pià, Capparella; Calaiò (32' st Sosa). (Gianello, Briotti, Giubilato, Amodio, Vitale). All. Reja.
Arbitro: Gervasoni di Mantova
Spettatori: 4.000 circa. Angoli: 4-5. Falli commessi: 28-22. Fuorigioco: 3-11. Ammoniti: Filippi, Montesanto, Romito, Montervino, Grava. Recuperi: 3’ e 5’.

Il Napoli, con una difesa impenetrabile e un attacco in crisi d’identità, raccoglie un pari a reti bianche nell’incredibilmente piccolo “Presti” di Gela. Su un campo con un manto erboso disastroso e un’atmosfera particolare i partenopei offrono una prestazione agonisticamente d’alto livello che fa capire che gli azzurri si sono calati completamente nella mentalità della terza serie, ma hanno mostrato un’incredibile sufficienza sotto porta. Reja conferma il suo 4-2-3-1 dando fiducia a Bogliacino e scegliendo Montesanto anzichè Amodio per sostituire l’indisponibile Fontana. Pensabene risponde mandando in campo una squadra con una difesa altissima e pronta a giocarsi la gara a viso aperto scommettendo tutto sulla velocità di Abate e Carboni.
La gara inizia con il Napoli che, più di studiare l’avversario, studia le tante buche e l’erba che è incredibilmente alta sulle corsie esterne del terreno di gioco.
Dopo appena due minuti di gioco episodio che avrebbe potuto cambiare radicalmente la storia della gara: Bogliacino lanciato da Calaiò verso il portiere viene atterrato dallo stesso Indiveri in un'uscita kamikaze dopo che l’uruguayano aveva fatto proseguire la corsa del pallone. L’arbitro non se la sente di decretare il rigore e l’inevitabile espulsione del portiere e fa cenno di proseguire.
Qualche minuto dopo è Capparella a vedersi smanacciata da Indiveri la propria conclusione. La gara scorre via con il possesso palla del Napoli e i tentativi di contropiede dei siciliani ben fermati da una difesa partenopea impenetrabile. Alla mezz’ora ci prova Pià con una serpentina delle sue che si conclude senza vantaggi.
Nella ripresa entra in campo un Napoli più convinto. L’agonismo e il dinamismo offerto dal centrocampo partenopeo mettono per la prima volta in soggezione il Gela. Al 72’ l’occasione più ghiotta della gara capita sui piedi di Calaiò che, su suggerimento dalla sinistra, si ritrova di fronte ad Indiveri ma il bomber azzurro gli calcia addosso mostrando tutte le sue difficoltà psicologiche di quest’ultimo periodo. Immancabile la sostituzione con ‘El Pampa’ Sosa che però non riesce ad incidere, così come Grieco subentrato a Bogliacino. La gara si conclude dopo cinque minuti di recupero con gli azzurri che non riescono a sfruttare due calci da fermo dal limite dell’area. Napoli che raccoglie un punto carico di rimorsi e non giustificato dal fatto che si giocava nel campo più difficile della C poichè le occasioni per vincere la gara le ha avute, ed anche clamorose.
 

Le pagelle.


Iezzo 6. Non deve fare alcun intervento nel corso della gara. Da comunque sicurezza al reparto
Grava 6. Buona la sua partita ma appare troppo nervoso in qualche circostanza. Sempre pronto a reagire alle provocazioni avversarie. Presidia bene la propria zona di campo e fa ripartire l’azione.
Romito 5,5. Se la cava egregiamente sul gioco aereo, soffre eccessivamente la velocità degli attaccanti siciliani e cerca di fermarli come può.
Maldonado 6,5. Tra i migliori in campo. Di testa le prende tutte non sbagliando nessun intervento sul diretto avversario. I veloci attaccanti del Gela danno fastidio alla retroguardia partenopea, ma non a lui che mette una pezza anche ai compagni di reparto
Savini 6. Partita tutto sommato sufficiente. Si limita a proteggere la sua posizione senza spingere quasi mai.
Montervino 6,5. Il capitano, ormai una certezza, da il suo consueto contributo fatto di grinta e corsa allo stato puro. Non si risparmia mai e non tira mai indietro la gamba. Molti dovrebbero prendere esempio da lui.
Montesanto 6.. Viene chiamato in causa da Reja, e si fa trovare pronto. Buono il suo contributo in mezzo al campo interrompendo la manovra avversaria e facendo ripartire l’azione.
Bogliacino 6. La sua prestazione per più di un’ora è positiva apparendo lucido e concreto, nel finale cala fisicamente e viene sostituito. (Grieco s.v. Pochi minuti per lui, non riesce ad incidere)
Pià 6. Su campi del genere non andrebbe neanche schierato. Fatica a proporre il suo tipico spunto e quando lo prova viene vanificato dal movimento del pallone che scorre in modo anomalo alterandone la traiettoria.
Capparella 6. Tenta di sbucare in qualche modo sulla fascia destra e quando ci riesce i suoi tentativi non hanno successo.
Calaiò 5. Questa volta la sostituzione con Sosa se la merita tutta. Sbaglia i tocchi più semplici dai primi minuti e si divora nella ripresa l’occasione più ghiotta della partita. Va ritrovato psicologicamente. (Sosa s.v. Entra in campo ma non si materializza il suo gol in zona Sosa, cerca di darsi da fare sui lanci della difesa)
All. Reja 5,5. Sta a lui in settimana risollevare il morale alla squadra. Deve risolvere, in un senso o in un altro, la vicenda Calaiò che al momento danneggia entrambi, oltre all’intera squadra.

 

Antonio Gaito

09-10-05

 

 

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