E’ VIRTUALMENTE FINITO IL CAMPIONATO DI SERIE A
Restano ancora da giocare due gare per archiviare la 35° giornata del campionato di serie B.
Cesena – Albinoleffe la prenderemo in visione, per il fatto che saranno le prossime avversarie degli azzurri che arriveranno al San Paolo. Mentre l’altra servirà a dare indicazioni e a farci conoscere fino a dove arrivano le pretese dei mantovani che giocheranno in serata a Bari, una squadra quella barese con l’acqua alla gola in procinto di affogare.
Il Campionato di serie A con molte giornate d’anticipo ha fatto registrare la vittoria degli “stranieri” nel campionato nazionale della massima serie appartenenti alla italianissima città di Milano, e precisamente quella Inter un tempo rappresentata prima dal Padre dell’attuale presidente e dall’avvocato “Peppino” Giuseppe Prisco, vice presidente a vita, del “club nerazzurro”.
E successivamente alla sua scomparsa, ma in carica da presidente, il mai dimenticato Capitano Azzurro della Nazionale “Giacinto Facchetti” al quale la società ha voluto onorare la sua memoria, con la dedica dello scudetto conquistato sul campo, seppure (analizzando) con poche soddisfazioni per effetto delle defezioni presenti, in un campionato “anomalo” deficitario di squadre di valore come la Signora del Calcio Italiano, la Juventus, sbattuta in serie B causa l’implicazione, assieme ad altre squadre, in quello che poi fu definito prima: “Moggiopoli” e in seguito “Calciopoli”. Le altre squadre implicate sono state penalizzate di punti in classifica, ma hanno potuto giocare il loro campionato nella stessa categoria, seppure sotto pressione per recuperare i punti di penalizzazione il che toglieva in parte interesse di classifica, addirittura qualche compagine pensava di aver ricevuto la retrocessione fin dall’inizio del torneo, poiché i punti da recuperare erano notevoli, poi in qualche modo sono stati recuperati per “Grazia Ricevuta”. Solo la Juventus ha svolto il suo cammino, dopo 109 anni dalla sua nascita, in un'altra strada. Che possiamo definirlo un “vicolo stretto” con una solo possibilità di uscita attraverso una fuga per andare via nel più breve tempo possibile. C’e l’avrebbe fatta, anche se la penalizzazione, attribuita di 17 punti iniziali, non fosse stata ridotta di 8 punti.
Una squadra di serie B che può disporre nel suo organico di campioni del mondo e palloni non può essere fermata quasi da nessuno, infatti solo due sono state le squadre che hanno avuto il piacere di fermarla, una di questa è stata il Brescia. Le rondinelle ce le hanno “suonate di brutte” rifilando tre reti al miglior portiere di calcio del mondo. Rimane solo un posto per la promozione diretta e una delle candidate è il Napoli che, in questa settimana e in questo 14° turno ha provveduto a riprendersi quel secondo posto che ha occupato per molto tempo; perduto poi per la ripresa dei grifoni genovesi che, dopo gli acquisti di gennaio, facevano registrare una serie di successi, mentre il Napoli depauperava il suo distacco di 5 lunghezze in una serie di pareggi conseguiti con squadre soprattutto di bassa classifica. Sia al Napoli che al Genoa è costato caro la visita a Torino.
Gia dal prossimo turno i partenopei dovrebbero pensare ad un ulteriore consolidamento della posizione in graduatoria. Gli azzurri giocheranno con euforia diversa di quella che potrà avere il Genoa che forse ancora non ha digerito la sconfitta di Torino, contro un Treviso insoddisfatto del suo andamento in questo torneo, nel quale era partito per suonare, e invece spesso, è suonato facendo crollare tutte le ambizioni iniziali dei veneti. Saranno sicuramente più ostici dei Cesenati che verranno a fare visita al Napoli in uno stadio che sarà gremito in ogni ordine di posto, ad incoraggiare i ragazzi che c’è l’ha stanno mettendo tutta, per realizzare il sogno promozione diretta, e non arrivare agli spareggi attraverso la “Roulette Russa” dei Play Off, non graditi a nessuno e neppure al presidente De Laurentis che, nel suo programma iniziale aveva quale obiettivo una salita nella massima categoria nei cinque anni di programmazione. Anche gli stessi calciatori che stanno dimostrando cuore cominciano a crederci; no ci dobbiamo allineare fino a quando, non si toccherà con mano quella realtà. Dobbiamo essere tutti come San Tommaso.
Michele Onesti
23-04-07