E’ da tempo che la dirigenza azzurra fa capire che non si avvicineranno troppo al mercato di gennaio, le squadre si realizzano a giugno, quelli che non hanno provveduto non miglioreranno certamente assumendo calciatori bocciati o in soprannumero di altre squadre, quindi la carta bianca che spesso De Laurentis dichiara di dare quale contributo al DG Marino non diventerà mai una “carta rossa” per aver compiuto acquisti e andato in rosso il conto societario. Il presidente è stato chiarissimo. Lui quando non vuol interpolarsi dice di essere un neofito del settore calcio. La sua attività primaria è il cinema che secondo statistiche e sondaggi, funziona molto bene. Le sue pellicole in questi periodi di festa funzionano molto bene! Afferma però che se occorre un contributo per migliorare la squadra che secondo loro è fin troppa attrezzata per questo campionato è disponibile ad aprire i cordoni della borsa. Marino poi non si adopera a fare acquisti per convalidare il suo mercato. E’ tempo solo di smaltire la rosa che ha abbastanza petali. Prima che questi cadano da soli, è meglio eliminarli. Se fatti secchi dispiace vederli appassiti, quindi la conferma arriva anche dalle dichiarazioni di Marino, c’è solo da smaltire. Presto saluteremo, una mezza formazione che ha funzionato in campionati minori, in quello di serie C1 e in parte della serie B. Per la serie A occorrono elementi più collaudati, e francamente questi, che a malincuore vedremo partire, mancano di esperienza per la categoria. Al prossimo mercato quelli che partiranno faranno posto a giovani in prospettiva futuristica, i quali saranno pronti a formare l’organico per il prossimo campionato. Solo alcuni tra questi avranno il piacere di essere impiegati in questo campionato, e a mio parere, saranno due i calciatori che faranno la differenza: uno a sinistra, in sostituzione del laterale e l’altro a centrocampo. Semmai fossero due, non guasterebbe ,come pure sarebbe meglio preoccuparsi anche del lato destro della difesa e cioè un calciatore che possa assicurare anche a Garics di crescere senza troppa preoccupazione. Per questi ruoli potrebbero funzionare anche elementi di un età non proprio giovanile, ma che abbiano esperienza nella massima serie.
Il tutto dovrebbe verificarsi in breve tempo, per dare il tempo ai nuovi arrivi, di trovare un’amalgama, inserirsi bene per non preoccupare il tecnico che non cambia per il timore di mettere l’uomo sbagliato in campo. Per questo non compie cambiamenti, e ci troviamo a giocare sempre con lo stesso schema e con gli stessi uomini girati nei vari settori. Dove servono ad uso e consumo, pur di non rischiare con altri che non hanno un allenamento nel collettivo abituale fatto di 13 /14 uomini e non di più. Quando si dice “sfoltire la rosa” è come fare nomi e cognomi. Sono sempre gli stessi quelli che da tempo hanno la valigia pronta. Per tante ragioni se ne stanno aggiungendo altri che si sentono trascurati e non vogliono perdere l’abitudine al gioco del calcio che li ha visti protagonisti in qualche maniera. Quindi la lista si fa sempre più lunga .
Non mancano le richieste di mercato, però non tutti sono disponibili a trattare gli stipendi che il Napoli offre a questi calciatori, sottocontratto, per diversi anni ancora. Calaiò Dalla Bona, Gatti, Maldonado, Tapparella, De Zerbi, chiedono di trattarli a condizioni che la spesa non sia così onerosa e vanno alla ricerca dei saldi di fine stagione, in linea con i saldi che sono incominciati in città nei negozi di abbigliamento nel capoluogo campano. Gli acquirenti sanno che è tutta roba buona e che i prezzi sono già scontati. E’ quanto deve fare, la società per non trattenere calciatori per il prossimo campionato. Prima se ne libera meglio è, per entrambi. Loro andranno a giocare in altre società e il Napoli calcio mette nel bilancio negativo le perdite di valore che sicuramente emergeranno dalle cessioni. Non si può lucrare su calciatori che non hanno avuto esposizioni nelle “vetrine”. Purtroppo solo il vino buono si vende senza la “Frasca” che indica la genuinità.
Quei calciatori che andranno via avranno fatto esperienza in un grande Club. Quello azzurro che ha avuto tra le sue fila, grandi calciatori. Loro adesso faranno parte di quella schiera di campioni che hanno originato la storia del calcio Napoli e un giorno anche loro potranno dire di aver giocato e partecipato alle fortuna di una squadra amata in tutto il mondo. Saranno i primi invitati il giorno della vittoria del terzo “Titolo Italiano” che presto ci auguriamo avvenga. Non c’è due senza tre.
Questa campagna di rafforzamento fa girare dei nomi interessanti. Come detto, saranno giovani che dovranno crescere e lo faranno all’ombra del Vesuvio. Molti nomi sono di concittadini, è questo il sogno del patron De Laurentis, trovarsi a parlare tutti la stessa lingua nello spogliatoio. Anche se sarà difficile ci devono provare. In circolazione ci sono molti talenti con il sangue azzurro nelle vene. Non perdere la possibilità di realizzare un sogno.
Michele Onesti
03-01-08