Dopo la liberazione …le nuove quattro giornate del Napoli
Ieri 25 aprile ho trasmesso in video e scritto un articolo sulle pagine della Liberazione, dell’Italia dal nazifascismo, per rispettare l’ordine delle ricorrenze ho dovuto scrivere prima e raccontare dopo e sempre nello stesso video quelle che furono le pagine della Resistenza di Napoli per la sua liberazione attraverso i miei ricordi per persona presente ai fatti, oggi ricorre il sessantatreesimo anniversario in totale, ma per noi napoletani hanno qualche anno d’anticipo, avvennero come avrete letto nel lontano 1943 con le Quattro giornate di Napoli.
La resistenza del popolo di Napoli all’oppressore anticipò l’evento tanto atteso. Però adesso il Napoli e non più Napoli ha l’obbligo di combattere ancora le sue ultime Quattro giornate, ma di campionato di calcio della serie A. Il nemico è sempre presente, non ha un unico colore ma diversi, e poi non li considererei neppure nemici, ma avversari, la guerra che si combatterà sarà a colpi di palloni e non di bombe dell’ex bombarolo Maurizio Mosca fatte esplodere nelle varie sue tappe televisive semmai si potranno far esplodere alla fine se si raggiungerà quel traguardo europeo dove si troverà a lottare per raggiungere il Napoli calcio.
Come già detto gli avversari o nemici, non hanno unico colore, ma sono variopinti, intanto domenica incominciano a combattere e sconfiggere i bianconeri di Siena che hanno adesso più che mai più armi di quando non si pensi, ormai hanno quasi portato la pelle salva a casa e la vogliono confermare, anche se a Napoli perderanno la loro battaglia avranno ancora i margini per stare tranquilli, però vengono per provarci, il Napoli li aspetterà, non li sottovaluterà, non sono né i colori né il nome dei calciatori poco appariscenti e meno conosciuti a far prendere sottogamba la gara del San Paolo di domenica pomeriggio, la prima delle Quattro che per raggiungere l’obiettivo Europeo non potrà essere eluso, e non lo sarà. Di seguito, a distanza di sette giorni, gli azzurri si troveranno di fronte ad ostacoli più alti da superare, andrà a combattere contro i colori Granata, non si conoscerà al momento dell’arrivo degli azzurri di che colori saranno, se sono ancora granati oppure se li hanno fatto diventare neri. Se sarà così diventerà un grosso problema, dovendo perseverare per il raggiungimento della sua meta Europea il Napoli non potrà guardarli in viso, dovrà tirare per la sua strada senza pensare. Il Napoli giocherà a fargli la guerra sempre con il pallone e dopo si tireranno le somme, se a cadere sul tappeto verde saranno loro pazienza, si rifanno con altri, non potranno accusare i napoletani , potevano pensarci prima. Dopo Torino a Napoli arriverà il diavolo rossonero che per la verità fa meno paura delle altre, anche in virtù di una legge che vuole gli azzurri impegnati maggiormente contro grandi squadre, anche se in questo campionato tanto grande questo Milan non mi è sembrato.
Anche l’ultima gara da giocare a Roma contro i biancocelesti laziali, dovrà avere non dico la certezza in assoluta di farcela per l’Europa, ma che si può ancora sperare fino al termine della gara che si svolgerà all’Olimpico di Roma. Veramente non vorrebbero gli azzurri trovare una Lazio con il coltello tra i denti poiché non sta figurando molto in questo torneo.
Senza volerlo, ma sperando di riuscirci ho rinnovato il passato quello delle diverse “Quattro giornate di Napoli” queste le battezzeranno le giornate del pallone.
Michele Onesti
26-04-08