Il Napoli continua il silenzio stampa. Non hanno PARLATO prima, figuriamoci se lo fanno ora, dopo una mortificante sconfitta con la terzultima in graduatoria. Il Napoli non è nuovo a portare ossigeno e notorietà a squadre di bassa classifica che sono alla ricerca del risultato. I vincitori potranno avvisare le squadre che li precedono che hanno ritrovato gli stimoli, e di non essere ancore spacciate come squadre per la retrocessione. Prima del Crotone, ci sono stati altri casi simili in questi ultimi periodi, come nella precedente serie B e la successivo serie C1. Occorrerebbe il pallottoliere per non perdere il conto delle compagini che,si sono ingrossate a danno di squadre blasonate. Non solo il Napoli è incappato in queste situazioni, anche altre hanno avuto qualche passaggio a vuoto ma mai per lunghi periodi. Solo gli azzurri, a differenza del grande maestro Paganini, spesso si ripete. concedendo il bis, il tris, il poker ecc. Gli azzurri sanno che sono il bersaglio da colpire, così come la vecchia signora del calcio Italiano. Le altre squadre sono di livello superiore, ma non fanno la differenza. Basta ispezionare gli stadi nel momento in cui arrivano gli azzurri o i bianconeri, sono sempre riempiti in ogni ordine di posti. Per questo per loro è importante vincere o al limite fermare una di queste due compagini, per salvare una parte del loro campionato. Credo che queste cose le capisce anche un comune mortale non addetto al settore.
Cosa avrebbero da dire i calciatori nel caso parlassero? Non ho mai capito qual è il motivo per il quale si fa richiesta in questo senso, quello che vediamo e scriviamo è sufficiente per far capire al nostro lettore come stanno le cose. Non servono le interviste a loro, che sono gli unici a non avere voce. Fanno bene a non parlare, si tutelano. Direbbero tante di quelle str….e che perderebbero la stima non solo della dirigenza, ma anche quella del tifoso. Capisco che ognuno cerca di tirare l’acqua al proprio mulino. I giornalisti ad esempio, non hanno troppo materiale per narrare storie. Questo sarebbe il male minore, nel caso ci sarebbero storie incomprese, ma è tutto scopertamente chiaro, che ne abbiamo piene le…. teste! Fino al colmo. Il silenzio stampa può continuare. Non è vitale per nessuno, si può stare anche senza ascoltarli, sarebbe opportuno che invece facessero parlare i fatti. Oggi stiamo rischiando il ricongiungimento con squadre che dopo sarà difficile distanziare, se si aspira ad una promozione in linea diretta. Di questi problemi ne’abbiamo avuti in B, e in C1. Ricordate la Reggina di un certo Colomba? Oppure quella più recente del Rimini, seguito dall’Avellino, che non riuscimmo più ad agguantare. Se “Veramente” si vuole andare in serie A bisogna saper stare zitti. E fare i fatti.