CI SIAMO! Restiamoci con i piedi ben saldi per terra, non facciamoci prendere dall’euforia.
La fretta è una mala consiglierebbero. Il Napoli calcio, a differenza della città, fa passi da gigante, aiutando in qualche modo anche l’ambiente depresso dalle tante disavventure giornaliere che hanno fatto occupare la città, le prime pagine di tutti quotidiani del mondo, per fatti che nulla avevano da spartire con quelle che sono le notizie che, giornalmente riportano e commentano sugli avvenimenti sportivi che cancellano seppure temporaneamente quelli di cattivo gusto, e indifferenza di chi vuol male a questo popolo che a sua volta, fa poco per tirarsi fuori, deve sempre dare atto a vecchi proverbi.
Adesso
CI SIAMO “prematuramente”, il programma e il progetto prevedevano altro, a dispetto dei tanti sondaggi che prevedevano risultati diversi. Sarebbe bello per gli azzurri capovolgere le situazioni, visto l’incontenibile e autoritaria ascesa, si prendessero altre licenziosità.
Da affrontare ci sono tre competizioni: Campionato, Coppa Italia, Coppa Uefa, per questo bisogna avere la presenza di spirito ad attuare scelte, piuttosto che rincorrere tutti gli obiettivi, per poi non arrivare da nessuna parte.
Il campionato è lo spazio privilegiato; bisogna ottenere o riconfermarsi nelle stesse posizioni, poiché il Napoli non è più una sorpresa.
E’ logico, per chi si è visto superato nell’ultimo torneo, andare alla ricerca di nuovi stimoli, per non ritornare indietro, quando a dare vita al campionato di serie A, erano appunto le società che per tanti motivi, “soprattutto economici” non le ha viste ai nastri di partenza.
Chi teme o porta rispetto, non vuole arrendersi e adeguarsi al ruolo che gli spetta, in conformità, alle città d’appartenenza. Più grandi sono le piazze meglio saranno i risultati .
Come anticipato, agli azzurri serve riconfermarsi o al limite migliorare, fino a quanto è nelle loro possibilità, per “Vivere” il prosieguo alla giornata.
Per gli effetti mediatici che ne determina una vittoria con il Napoli, soprattutto per le squadre del Sud dell’Italia, il risultato vale doppio, aiuta a vivere e innalza il morale.
Le stesse che infieriscono contro gli azzurri non mettono in preventivo nessuna vittoria, nei confronti delle società dell’Italia settentrionale. CI SIAMO e vogliamo rimanere! Ma senza pagare troppo quel prezzo del piacere.
Michele Onesti
19-08-08