24' pt: Calaiò (N)

7' st: Tomei (C)

22' st: Virdis (C)

 

Marcatori: 24' Calaio', 7' st aut.Tomei, 22' st rig.Virdis.

Chieti (4-4-1-1): Capasso; Del Grosso, Rossi (11' st Langella), Tomei, Pignotti; Ciarlariello, Stefani (14' st Scarpato), Di Cecco, Maggio; Paradiso (8' st Artistico); Virdis. All. Morganti. (Ciaramellano, Santarelli,  Zaccagnini, Costanzo).

Napoli (4-4-2): Iezzo; Grava, Romito (24' st Briotti), Giubilato, Maldonado; Capparella (27' st Montesanto), Montervino, Fontana, Bogliacino; Sosa, Calaiò (33' st De Palma). All. Reja. (Gianello, Amodio, Grieco, Pià).

Arbitro: Damato di Barletta. (Sabbatini-De Luca).

Note. Spettatori: 7.500 circa. Ammoniti: Stefani, Ciarlariello, Sosa. Espulsi: Montervino al 28’ st. Falli commessi: 28-23. Angoli: 5-2. Fuorigioco: 2-4. Recuperi: 1’ e 4’.

 

CHIETI – A Chieti un Napoli dai due volti vince e consolida il primato allungando su Sangiovannese (a sette punti) e su Perugia (a otto punti). Grande primo tempo degli azzurri che riescono anche a sbloccare il risultato con Calaiò contro un Chieti con dieci effettivi dietro la linea del pallone. Nella ripresa raddoppio su autorete. Strada spianata si dirà, ma non è così. Il Napoli, con la complicità dell’arbitro, si complica la vita e il Chieti poi ci proverà (anche se tra mille difficoltà) sino all’ultimo minuto vista anche la superiorità numerica per l’espulsione di Montervino costruita e messa in piedi dal signor Damato di Barletta che rievoca ricordi della gara di play-off di San Benedetto del Tronto, direzione di gara che già allora provocò non poche discussioni.

Reja conferma l’undici base con in avanti la coppia terribile Sosa-Calaiò. Morganti schiera, come ovvio che sia, un Chieti abbottonato con l’ex Paradiso dietro l’unica punta Virdis.

Il Napoli, su un terreno di gioco abbastanza buono a dispetto delle voci delle ultime ore, prende in mano il pallino di gioco sin dal primo minuto. Il Chieti comunque si limita a chiudere ogni varco e a ripartire con non più di tre uomini. Ci mette 24’ il Napoli a scardinare il bunker difensivo neroverde, il tempo che basta a Sosa di lanciare a rete di Calaiò che si incunea tra due avversari e appoggia in rete dopo aver superato anche il portiere per l’ottavo sigillo personale. Ci prova ancora il Napoli, ma senza convinzione sono le conclusioni da fuori di Capparella e compagni. In chiusura i partenopei avrebbero potuto beneficiare di un calcio di rigore (netto) per trattenuto su Calaiò al quale viene impedito di battere a rete di testa, ma Damato fa cenno di proseguire. Si chiude qui la prima frazione di gioco, con Iezzo inoperoso tra le fila azzurre. La ripresa inizia sotto la stessa sinfonia, ma gli attacchi del Chieti sembrano più incisivi e Iezzo si fa trovare pronto. Al 7’st gli azzurri raddoppiano con Tomei che devia nell’angolino alla destra del proprio portiere un cross teso di un ottimo Bogliacino. Da quel momento gara chiusa si dirà, ma non sarà affatto così. Il Napoli si rilassa, Romito emozionato nel ruolo di ex, l’inserimento di Artistico che cambia volto alla gara, il tutto potrebbe portare al gol ma Iezzo nega il gol ai locali con un vero e proprio prodigio. Chieti che meriterebbe il gol dell’1-2 per il coraggio e la grinta mostrata, ma non nel modo in giunge. Damato, conferma la brutta direzione di gara con i partenopei nei play-off della scorsa stagione e sanziona con il penalty un intervento pulito di Montervino(da autentico difensore) che ferma l’avversario prendendo pienamente il pallone. Virdis trasforma dagli undici metri, niente può questa volta Iezzo. Come se non bastasse, in occasione del rigore il signor Damato ha anche ammonito Montervino che poco dopo deve lasciare il capo per doppia ammonizione. Reja alla mezz’ora della ripresa capisce che Romito non  in condizioni psicologiche per continuare la gara e manda nella mischia Briotti che si colloca a sinistra permettendo di fatto a Maldonado di tornare centrale. Il Chieti in superiorità numerica avrebbe anche l’opportunità di impattare sul 2-2 ma Virdis e Artistico sono imprecisi. Napoli che soffre nel finale di una partita condizionata dalla direzione dell’arbitro, ma vince e si consolida sempre più capolista.

 

Le pagelle

Iezzo 7,5. Incredibili i suoi salvataggi. Gli avversari oramai per vedere un pallone entrare in rete devono solo abbatterlo fisicamente. Nega due volte il gol al Chieti con due prodigi. Peccato il gol subito su rigore (inesistente) su cui non può nulla.

Grava 6,5. Buona la prestazione dell’ex difensore del Catanzaro. Chiude bene e fa ripartire l’azione. Si cimenta anche in sovrapposizione interessanti in attacco.

Romito 5. Soffre l’emozione dell’ex, è evidente sin dai primi minuti di gioco. Nella ripresa per circa dieci minuti va in tilt. Confusione totale. I piccoletti difensori abruzzesi gli sfuggono e Reja capisce che è meglio toglierlo dal campo(Briotti 6,5. Viene chiamato in causa e risponde presente. Dal suo ingresso in campo sulla sinistra termine l’imperversare degli avversari).

Giubilato 6,5. Partita difficile, alle prese con difensori rapidi e scattanti lui che è un corazziere. Però da il meglio di se non concedendo mai nulla.

Maldonado 6. Inizia con confusione la gara sulla sinistra, poi con l’ingresso di Briotti torna centrale e fa vedere il miglior Maldonado.

Capparella 6. Per lunghi tratti e poco servito e dalle sue parti il raddoppio di marcatura è frequente. Cerca di fare quello che può sulla fascia di competenza. (Montesanto 6. Ha qualche minuto in più del solito e da una grossa mano in mezzo al campo in un momento difficile),

Montervino 6,5. Il capitano offre il suo solito contributo in mezzo al campo. Gara macchiata da un fallo di rigore inesistente con relativa ammonizione che poi gli vale l’espulsione più tardi per doppia ammonizione.   

Fontana 6,5. Soprattutto nel primo tempo gestisce bene la manovra. Ormai è una sicurezza davanti alla difesa da playmaker. Appare anche a posto fisicamente checché se ne dica nell’ambiente.

Bogliacino 7. Una sicurezza da qualche gara a questa parte. Non sbaglia praticamente nulla, gestisce ogni pallone come fosse decisivo ai fini del risultato. Da un contributo notevole in attacco, e all’azione seguente lo vedi chiudere in difesa. Resistenza incredibile

Sosa 6,5. Rispetto alle ultime uscite svaria un pò di più. Suo il suggerimento per il gol di Calaiò. Nel finale fa quello che può per far salire la squadra.

 Calaiò 7. In grande condizione fisica. Si muove su tutto il fronte offensivo dialogando bene con ‘El Pampa’. Il gol è il risultato di un movimento da manuale del calcio, tra due calciatori, poi saltato anche il portiere e deposita in rete. (De Palma 6. Entra in campo nel momento più difficile, quando il Chieti prende coraggio dopo il penalty trasformato, sull’out destro non si nota più di tanto).

 

Antonio Gaito

20-11-05

 

 

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