CHIAMATELA COME VOLETE IO LA CHIAMERO’ “EMOZIONI”
Napoli-Catania 2-0
Napoli: Iezzo, Cupi, Cannavaro, Domizzi, Grava (30' st Garics), Blasi, Gargano (38' st Bogliacino), Hamsik, Savini, Lavezzi, Zalayeta (21' st Sosa). A disp. Gianello, Contini, Montervino, Calaiò. All. Reja
Catania: Polito, Sardo, Stovini, Sottil, Sabato, Colucci (1' st Llama), Edusei, Baiocco (39' st Izco), Mascara, Spinesi, Martinez (39' Morimoto). A disp. Bizzarri, Baglianti, Silvestri, Tedesco. All. Baldini
Arbitro: Brighi di Cesena
Marcatore: 44' pt Zalayeta, 20' st Zalayeta
Note: ammoniti Baiocco, Blasi. Recuperi 1+3.
Chiamatele come volete io le chiamo emozioni quelle che offrono in coppia Zalajeta e Lavezzi. Un duo delle grandi tradizioni, in tante combinazioni i solisti hanno fatto scuola, ma lo sport del calcio è fatto di coppie e se non bastasse di collettivo. I nostri due calciatori hanno trovato la strada per incontrarsi sempre dove occorre finire l’opera prima costruita da altri che rappresentano il collettivo.
Un dirigente del Catania ha dichiarato che non ha mai visto la sua squadra fare una così pessima partita, forse era meglio che dicesse che non aveva mai trovato sulla sua strada una compagine come quella azzurra che li ha dato filo da torcere. Un dirigente un pò troppo presuntuoso che non ricosse la capacità del suo collega azzurro che ha saputo mettere assieme una squadra di giovani che tra non molto potrà contare nel circuito italiano del calcio; devono solo crescere ,e credo lo faranno presto. E’ un vero dispiacere l’assenza di qualche pezzo ritenuto indispensabile al gioco collettivo, infatti l’assenza di Blasi si è notata, ci sono state solo sconfitte, seppure a testa alta sia a Firenze sia a Palermo, possiamo credere alla luce di quando si vede con la sua presenza che non sarebbe stata la stessa cosa. Così quando è mancato Zalajeta, l’autore della doppietta d’oggi che ha buttato nell’angoscia il Catania che, godendo della stessa classifica, pensava di avere le stese qualità di gioco. Anche il focoso tecnico Silvio Baldini è stato spento del fuoco che aveva in corpo.
Il Napoli è così che deve operare. E’ al San Paolo che non deve sbagliare, le gare con il Cagliari e il Genoa sono dei ricordi e null’altro. La Reggina l’altra squadra arrivata a prendersi un punto, c’è lo restituirà con interessi nella gara di ritorno, i giovani diventeranno più adulti e sapranno meglio intendersi tra loro
Il Bilancio del Napoli ci fa conoscere che ad oggi nelle 13 gare giocate ha fatto risultato pieno per cinque volte. Possiamo ben dire che la classifica del momento non risponde alla realtà , li azzurri sono in debito di alcuni punti che la farebbero cambiare e di molto.
Michele Onesti
26-11-07