Bologna: Antonioli, Zenoni, Moras, Terzi, Bombardini, Mudingayi, Volpi, Amoroso (35' st Marazzina), Lanna (13' st Valiani), Adailton (29' st Mingazzini), Di Vaio. A disp. Colombo, Marchini, Bernacci, Rodriguez. All.
Arrigoni
Napoli: Gianello, Santacroce, Rinaudo, Aronica, Montervino, Pazienza, Blasi, Hamsik (27' st Gargano), Mannini, Pià (24' st Denis), Zalayeta (35' st Russotto). A disp. Navarro, Cannavaro, Contini, Vitale. All. Reja
Arbitro: Ayroldi di Molfetta
Marcatore: 42' st Denis
Note: ammoniti Adailton, Montervino, Mudingayi, Denis
Sul palcoscenico Europeo nella trasferta di Lisbona, ad attendere gli azzurri ci saranno i Lusitani del Benfica, squadra di rango
nel firmamento internazionale del calcio sin dall’epoca di Eusebio da Silva Ferriera, nato in Monzabico in una colonia portoghese, soprannominato La perla nera, in concorrenza con quello che fu il più grande trai calciatori mondiali di tutti tempi ‘O Rei do Futebol Edison Arantes do Nascimento Alias PELE’ dominatore indiscusso emulato e superato per certi aspetti, molti anni dopo da Diego Armando Maradona, che ha indossato la “Camiseta” azzurra del Napoli per sette lunghi anni regalando alla città di Napoli e ai tifosi azzurri sparsi sul Globo quel prestigio internazionale attraverso la sua immensa classe, consentendo di arrivare alla conquista di due titoli nazionali, gli unici rimasti nella storia del calcio Napoli, con le nuove generazioni e con la dirigenza della società, ci sta provando adesso. Sembra fare dell’UTOPIA, con queste affermazioni. Ma Sognare non costa niente, perché rinunciare?
Non si sarebbe mai detto che il Napoli visto a Bologna sotto le Torri era rattoppato. Gli assenti sono stati sostituiti degnamente, con gran coraggio e competenza, da appartenenti all’organico, quelli che in altre società sono considerati seconde linee, tra gli azzurri sono considerati tutti o quasi alla pari. Fatta eccezione per alcuni ruoli impossibili da sostituire, rassicurati dalla presenza di calciatori cheper le loro caratteristiche sono insostituibili, si possono solo coprire i posti che occupano, ma non le gesta.
Ad ora, nelle prime cinque gare di campionato, gli azzurri hanno incontrato il fior fior di squadre, tutte proiettate alla conquista in traguardo dei molteplici disponibili, tra quelli per il Titolo Italiano, a una partecipazione alla Champions Leaghe o in Coppa Uefa in alternativa.
No! Non è Utopia dire che il Napoli, al completo nei reparti occupati dalle prime scelte, è uguale se non superiore ad altri complessi che hanno di queste pretese a giusta ragione. Perché queste caratteristiche non potrebbero averle anche gli Azzurri ? Provare e Sognare, in entrambe le cose, non costa niente, perché non farlo ? Proviamoci ancora. Provaci ancora Napoli. Sognare non costa niente.
Michele Onesti
20-09-08