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Il trequartista domenica tornerà titolare e promette la vittoria
Marano. Uno dei calciatori più attesi per il derby con la Juve Stabia è Mariano Bogliacino. L’uruguayano, croce e delizia di Reja. Ha incantato la platea del San Paolo nelle amichevoli estive e nelle vittoriose gare di Coppa. Giocatore inamovibile per lo scacchiere di Reja, sempre lucido, mai un errore, teneva uniti i reparti ed era sempre pericoloso con il suo tiro da fuori. L’inizio di campionato però è stato tutt’altro che positivo. Tanto che domenica scorsa, a Pistoia, ha preso il suo posto Amodio addirittura sacrificando Montervino sull’esterno di destra. L’esperimento non ha dato i frutti sperati poichè anche Amodio non ha convinto sebbene ancora non al top della condizione, ma al San Paolo Bogliacino giocherà nuovamente dal primo minuto. E giocherà nel ruolo a lui più congeniale: centrale nel terzetto con Pià e Capparella alle spalle di Calaiò. L’uruguayano arrivato dalla Sambenedettese non agirà più a sinistra ma come una sorta di trequartista alle spalle di un attaccante a tutti gli effetti come Calaiò e con ai fianchi la certezza Capparella, e a sinistra il brasiliano Pià che a sinistra avrà tutti gli spazi che gli servono e sarà più libero di agire come invece non gli era permesso da centrale poichè quasi ingabbiato tra i suoi stessi compagni di squadra. “Non ho certo dimenticato di come si gioca a calcio” è polemico l’esordio di Mariano Bogliacino che però nel derby spera di uscire da questo vortice di polemiche. “Ho soltanto bisogno di ritrovare la giusta fiducia – continua - e soprattutto la forma fisica a me congeniale per tornare a far bene per il Napoli. Per quanto riguarda la posizione che occuperò con la Juve Stabia, posso dire che ho giocato in quel ruolo già alla Sambenedettese e lì sono riuscito a far bene e a dimostrare le mie qualità. Giocare a San Benedetto o a Napoli è molto diverso, qui c’è tanto calore e passione, ma allo stesso tempo questo ti mette molta pressione”, non usa mezzi termini l’uruguayano per sottolineare l’enorme pressione subìta in questo periodo, ma chiude con una sorta di promessa:”Sono sicuro di farvi vedere quanto prima il Bogliacino della scorsa stagione. Credo che se il Napoli giocherà tranquillo, senza pensare agli altri, potrà togliersi le sue soddisfazioni”. Parla anche Francesco Montervino, il capitano però tiene soltanto a sottolineare un aspetto:“Ci tenevo a chiarire che s’è frainteso un mio gesto nei confronti della curva” afferma riferendosi al gesto della trasferta di Pistoia quando intervenne nella vicenda legata alla rimozione dello striscione incriminato. “Nella gara con la Pistoiese, ho fatto un gesto di disappunto, portandomi la mano alla tempia – conferma - con questo movimento non intendevo dire che i tifosi del Napoli erano pazzi; non mi permetterei mai e non avrei avuto nessun motivo per farlo. Pensavo soltanto che era assurdo che mi chiedessero di andare verso i miei tifosi per chiedere di rimuovere uno striscione; tutto qui. Io amo la piazza di Napoli ed ho un ottimo rapporto con i tifosi che nessuno, e in nessun modo, riuscirà a fare in modo che sia diversamente".
Antonio Gaito 30-09-05
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