Napoli: Iezzo; Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Grava, Amodio, Bogliacino, Savini (1° st Dalla Bona); De Zerbi (9° st Trotta), Bucchi (18° st Sosa), Calaiò. All. Reja.
Bari: Gillet; Milani (18° st Gervasoni), Belmonte, Pianu, Micolucci; Tabbiani, Rajcic, Fiorentino, Eramo (39° pt Carozza); Sgrigna (27° st Di Vicino), Vignaroli. All. Materazzi.
Arbitro: Gervasoni.
Reti: pt 38° Eramo (B); st 32° Bogliacino (N).
Ammoniti: Grava (N), Micolucci (B), Savini (N), Carozza (B).
Espulso: Grava (N).
La migliore cronaca è quella che non scriverò. Questa settimana invierò un messaggio al presidente, è il modo migliore per informarlo. Una cronaca questa volta è sprecata
Gentilissimo
Presidente, ho già scritto delle lettere inviate alla sua cortese attenzione, mi permetto di farlo ancora una volta per farle notare che Lei, da persona capace e anche molto scaltra, sta depauperando tutto quello che è riuscito ad accumulare in questi anni di permanenza alla presidenza del calcio Napoli per colpe non addebitabili alla sua persona. Lei ha provato a prendere delle iniziative, e le ha demandate a chi ritiene che tali decisioni sia capace di metterle in pratica, anche perché Lei ha fatto capire di essere poco competente in materia di calcio. Fino ad ora mi risulta che le migliori cose le ha fatto Lei da Presidente, mentre gli altri nei loro ruoli se si va avanti di questo passo falliranno. Con il pareggio di oggi la sua squadra ha realizzato 8 pareggi interni. Matematicamente e fatto conteggi alla femminile con il paniere della spesa sottobraccio noto che da questo mancano la bellezza di 16 punti. Considerando che non tutte le ciambelle riescono con il buco in campionati di serie B
si può benissimo aspirare alla promozione nella categoria superiore, ma è importante vincere le gare interne. Così hanno scritto vecchi saggi addetti ai lavori. Posso anche ammettere che qualcuna, e dico qualcuna, si possa anche pareggiare, ma 8 è una quantità enorme che non fa sperare in niente di buono. Un’altra frase fatta che sovente si usa è: con questa squadra non si va da nessuna parte. Ed io condivido. Mi sembra di vedere un film di qualche anno fa, quando Lei dovette fare una cazziata pubblicamente a tecnico e calciatori. Per fortuna quella volta se la poteva risparmiare, perché in quell’occasione la squadra la gara la vinse. Ci fu una settimana di chiacchiere e la notizia fu ripresa da tutti i quotidiani sportivi, e fu oggetto di trasmissioni televisive. All’epoca si correva dei rischi sempre a causa di pareggi a ripetizione con squadre di bassissima classifica, come sta avvenendo tuttora! Si bruciava un campionato portato avanti brillantemente. Lei per far rientrare la polemica affermò altrettanto pubblicamente che i calciatori e il tecnico che avrebbero conseguito la promozione in serie B sarebbero stati tutti riconfermati, e infatti così fu. Ma ciò non significa che Lei, in qualità di Presidente, debba avere per forza di cosa riconoscenza per tutta la durata della sua lunghissima (speriamo) gestione del calcio Napoli, nei confronti di chi oggi non può con le proprie forze ed attitudini, partecipare
alla causa di una società che ha ambizione di risalire in quella categoria che spetta a una città come Napoli che Lei considera sua nonostante la dinastia sia della provincia, esattamente della ridente cittadina vesuviana di Torre Annunziata. Questo tecnico che Lei difende è in confusione mentale, ha in mano una potenzialità umana capace di superare ostacoli, anche quelli che sembrano insormontabili. Ma lui continua a schierare formazioni poco adatte a compiere un miracolo, per ottenere solo un pareggio casalingo con un Bari imbottito di ragazzi. Si riprenda in mano la squadra, ci faccia il favore! Lei è più che capace di farsi ascoltare, non si trincera dietro la buona educazione, a volte bisogna non tenerne conto. Napoli l’acclama, quando Lei mostra la sua volontà. Non perda questa occasione, faccia “piazza pulita”. Reja non la soddisfa! Non ne faccia un dramma. Sono tanti i presidenti che esonerano o allontanano allenatori. Lei non sarebbe il primo. Se è stato un errore acquistare Bucchi e De Zerbi non si dispiaccia. Altri suoi colleghi presidenti sbagliano da una vita. Lei è un neofita, se lo potrebbe anche permettere, nessuno lo accuserebbe di essere un mangia allenatori. Sono le condizioni che si presentano che la farebbero agire in questo senso