Atalanta: Coppola, Belleri, Carrozzieri, Capelli, Bellini, Ferreira Pinto (33' st Pellegrino), Guarente, Tissone, Langella (6' st
Padoin), Doni (41' st Muslimovic), Floccari. A disp. Forsyth, Manfredini, Defendi, Bernardini. All. Del Neri
Napoli: Iezzo, Cupi (33' pt Bogliacino), Cannavaro, Domizzi, Garics, Blasi, Gargano, Hamsik (14' st Calaiò), Savini, Lavezzi,
Zalayeta (14' st Sosa). A disp. Gianello, Grava, Contini, Montervino. All. Reja
Arbitro: Gervasoni di Mantova
Marcatori: 5' pt Floccari (A), 20' pt Langella (A), 37' pt Doni (A), 2' st Carrozzieri (A), 15' st Sosa (N), 28' st Ferreira Pinto
(A)
Note: ammoniti Blasi, Belleri, Domizzi. Recuperi 2+0.
Eravamo approdati tutti sull’isola dei famosi compresi noi tifosi pari pari come la trasmissione su Rai due programma da pochi giorni terminato, soltanto che quella isola non c’è più e i pochi famosi che c’erano sono stati ridimensionati. La sconfitta umiliante di Bergamo. E’ servito a far tornare nella giusta dimensione e con i piedi ben piantati per terra tutti! Anche chi ha determinato questa situazione facendo generare nell’ambito del clan dei famosi una confusione che sta pregiudicando il tutto. Le schermaglie della settimana ne sono la testimonianza. E’ da tempo che mancano i famosi nella nostra isola, anche chi stava per diventarlo ha rischiato di entrare nella normalità, difficilmente può fare tutto da solo come ci aveva abituato Lavezzi, lui era uno, ma forse anche due potevano seguirlo, visto che attraversavano il periodo di forma e l’impegno, si erano resi famosi prematuramente senza aspettare la loro maturazione. Calciatori che ora sanno di non rimanere fuori dall’isola, qualora non rendano tra questi attuali che tanto famosi non sono, sanno di potersi sistemare altrove. Se ne sta parlando da qualche mese: richieste favolose da parte di club prestigiosi non mancano. Per calciatori che hanno contratti lunghi ma di poca consistenza economica non serve stare tranquilli, è pericoloso, i contratti si sa fanno nascere anche stimoli diversi; un operaio per migliorare la sua posizione economica cerca di fare gli straordinari. Contrariamente sempre per la solita paga fa solo il giusto.
La propaganda che si fa su queste situazioni è dannosa ,come dannosa è la concorrenza. Siccome le differenze in campo sono impercettibili, come dire, “un calciatore vale l’altro” tutti vorrebbero giocare, mentre solo alcuni fanno la differenza, e con una giornata negativa come questa odierna possono essere considerati alla pari, “buoni e meno buoni” come è capitato. Blasi non è stato brillante. Gargano poco efficace rispetto alle altre volte. Hamsik da sostituire dal principio, come Zalajeta, ma come si può d’incanto sostituire tutta la squadra che in precedenza aveva fatto bene ?
E’ sempre questo il dilemma: come si può trovare il bandolo della matassa? Questo fa pensare ad interessi personali. Si usano metodi antichi come quello adoperato da Penelope, faceva e disfaceva, sempre la stessa tela senza chiuderla mai, era in attesa che arrivasse un giorno qualcuno capace di chiuderla. Nella leggenda di Omero, quando poi arrivò chi si era atteso ci fu la decimazione dei pretendenti al posto.
Una sconfitta come quella di Bergamo e alle condizioni di com’è maturata fa pensare al peggio. L’avversario non era un fulmine di guerra, lo è diventato quando ha visto che giocava contro nessuno, erano soli in campo e francamente non si può aspettare che altri facciano la stessa riuscita.
Tra non molto arriveranno altre squadre che non sono inferiori agli orobici, dobbiamo preoccuparci.
Michele Onesti
02-12-07